PUOI ANCHE TU - Storie di (stra)ordinaria resilienza

I racconti raccolti in questo Libro sono il frutto della disponibilità di alcuni  Autori a dare un contributo, portando ciascuno testimonianza della propria esperienza.  Si tratta di persone molto diverse tra loro che hanno però in comune un tratto importante: l’aver saputo reagire agli stress emotivi di natura professionale da cui sono stati investiti nel corso degli anni. Questi racconti dimostrano in quanti diversi modi sia possibile reagire a situazioni avverse, talvolta addirittura trasformarle in vere e proprie opportunità.

Ciascuno a suo modo ha sviluppato la capacità di riorganizzarsi, di fronteggiare le contrarietà e di uscirne arricchito in esperienza e competenza. Ci auguriamo che il lettore possa cogliere da questi racconti spunti per trasformare la gestione dell’incertezza in gestione di nuove opportunità.

Resilienza perché?

Se per “resistenza” immaginiamo un oggetto o un soggetto ben ancorato a una base fisica (o ideale), che incassa i colpi e non si smuove, nel caso di “resilienza” pensiamo piuttosto a qualcosa o qualcuno che rimbalza, che è flessibile, duttile, dinamico, reattivo facendo leva su elementi pre-esistenti da cui impara a trarre forza. Il termine, inizialmente applicato alla tecnologia dei materiali per misurarne la resistenza alla rottura (il cui inverso è la fragilità) è stato poi ampiamente utilizzato in campo psicologico, per indicare la persona resiliente quale opposto della persona facilmente vulnerabile. Quindi la capacità di persistere nel perseguire i propri obiettivi, sfidando le difficoltà, anzi imparando dalle difficoltà stesse.                                                  BUONA LETTURA!

 

 

Le storie di PUOI ANCHE TU

LA MIA CERTEZZA ERA L’AUTOMOBILE

Giorgio

Lunedì scorso ho letto sul giornale “Quest’anno per la prima volta le vendite di biciclette in Italia hanno superato quelle delle automobili!”. Incredibile! L’automobile, infatti, dopo la mamma, è stato il mio primo grande amore e non l’ho mai tradito. Ho trascorso una infanzia felice dividendo i miei giochi tra i due affacci di una casa della vecchia Milano...

MAI ABBANDONARE I PROPRI SOGNI

Lodovico

Lago Maggiore. Luino. Ospedale civico. Erano le 12,15 dell’8 Febbraio 1944. Salutavo il mondo con un grande strillo, o almeno così mi è stato raccontato, io non ricordo nulla.

Figlio di sfollati da Milano causa bombardamenti.

Ci sono rimasto solo undici anni a Luino, ma proprio in quegli anni è nata la grande passione della mia vita che non mi ha più abbandonato. Avrei potuto...

NULLA AVVIENE PER CASO

Giulio

Correva l’anno 1959, nel cuore della Sicilia arsa dal sole che quell’estate fece registrare temperature elevate.

Periodo “caldo” quindi, ma non solo per ragioni climatiche… Io ero impegnato nell’affrontare gli esami al termine delle Scuole Medie Inferiori. Parlo di un periodo “giurassico”…. ma la memoria mi riporta là, dove tutto ebbe inizio e mi fa dire oggi che...

LA BESTIA NERA           

Mario

 “Bernardini, Mosca, Laurenti…”. Erano gli ultimi nomi, il mio non c’era tra quelli che partivano per la licenza di Natale. Immobile, in riga con gli altri allievi nel cortile della Scuola Ufficiali di Foligno, vedevo sfumare momenti desiderati da mesi. Amici, parenti, fidanzata, capitone e panettone mi avrebbero aspettato invano! Non mi avevano perdonato il rientro in...

SCUOLA SUL     CAMPO

Silvana

Credo di essermi reinventata da sempre perché ho fatto tutte le scuole sbagliate rispetto a quelli che potevano essere i miei interessi!

Ho frequentato le scuole alI’ Istituto Tecnico Femminile: sono sempre stata negata per il cucito e per tutte le cose di casa! Ma allora si seguiva la volontà dei genitori.

Dopo il diploma mi era chiara solo una cosa: non volevo...

QUANDO LA CINA ERA LONTANA

Anna

La mia fortuna è stata che, terminato il liceo classico, invece di iscrivermi al corso universitario di Lingue come avevo inizialmente pensato, ho deciso per la Scuola Interpreti. Allora l’inglese non lo parlavano in molti o meglio, magari lo si studiava, ma era raro che lo si parlasse fluentemente. Invece io, avendo insegnanti solo di madre lingua inglese, lo parlavo perfettamente...

SE LA RESILIENZA E’ DI COPPIA

Fausto

Politica, relazioni internazionali, Comunità Economica Europea (allora si chiamava così) erano e, sono ancora per me, molto più che interessi: sono passioni. Adenauer, De Gasperi, Monnet, Spinelli, Coudenhove-Kalergi i miei  personaggi ideali.

Tutto, gli studi universitari: Scienze Politiche a indirizzo internazionale, ed extra universitari, dalla SIOI, all’ISPI, alle esperienze politiche... 

E MO’…                 CHE FAMO?           

Pietro

 Mi sono laureato nel 1976 in ingegneria chimica, un percorso decisamente tecnico, liberamente scelto da me. Il mio destino era comunque quello di lavorare nell’Azienda famigliare specializzata in impianti di depurazione dell’acqua, e ingegneria chimica aveva alcune materie che potevano essere applicabili al settore.

Ero ben determinato a costruirmi una buona...

IL LAVORO “MOBILITA” L’UOMO

Bruno

La scelta della Facoltà di Giurisprudenza, all’Università di Padova, non fu per una “vocazione” culturale o per tradizione familiare, ma solamente perché - non avendo alcuna inclinazione per le discipline scientifiche e ritenendo prive di sbocchi le materie letterarie - il complesso delle dottrine giuridiche (a me allora completamente sconosciuto, provenendo dal Liceo classico) mi sembrava un terreno da esplorare, che poteva prevedere...

IL CAMMINO

Lello

Nato in Romagna nel ‘36 da genitori romagnoli, tutti mi hanno sempre chiamato Lello, ma in realtà il mio vero nome è Morello: buffo, perché da bambino e anche da adulto sono sempre stato biondo con gli occhi azzurri…!

Quando ero ancora molto piccolo ci dovemmo trasferire a Torino perché mio padre, all’epoca dipendente del Ministero degli Interni, non volle iscriversi al Partito Fascista. A Torino trovò...

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